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La prima fase ha riguardato una serie di periodi di lavoro preparatori che hanno preso il nome di Jungle In: 'atti performativi' concepiti come una serra, luogo isolato e artificiale in cui ciò che si sviluppa viene custodito in un clima mite e temperato. |
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Concerne il momento in cui la 'scrittura' è passata in mano ad un altro coreografo per essere letta, interpretata, messa in scena. E' il luogo dell'interpretazione del corpo, labile per essere affidato ad una soggettività arbitraria, custodito a lungo in luoghi protetti. |
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L'ultima fase comprende un ulteriore spostamento: lo sguardo del pubblico. |

DANCE N°3
Concept Cristina Rizzo
Score Cristina Rizzo e Lucia Amara
Coreografia Ezster Salamon, Michele Di Stefano, Matteo Levaggi
Interprete Cristina Rizzo
Disegno luci Roberto Cafaggini
Direttore di produzione Francesca Corona (PAV)
Assistente di progetto Caterina Frani
una produzione Reggio Emilia Danza e Romaeuropa Festival
in collaborazione con Xing e Fabrik Potsdam Internationales Zentrum Tanz und Bewegungskunst
E' selvaggio ciò che non si riesce a rappresentare con un'immagine. -
Tutto comincia con la messa in gioco solitaria di me alle prese con l'immaginazione di una partitura coreografica, con la sua scrittura e con la possibile moltiplicazione dell'interprete. Immaginare e trascrivere un pensiero di movimento, come una lenta sceneggiatura che debba essere poi tradotta e montata in un tempo e uno spazio da un altro coreografo e di cui sarà a mia volta e nuovamente l'interprete.
SCRITTURA/ INTERPRETAZIONE
Il gesto essenziale e nevralgico del progetto è la scrittura di una 'partitura coreografica' ed il movimento che questa scrittura compie quando transita.
Questo passaggio si sintetizza in un solo concetto/parola: interpretazione.
I fase: la serra II fase: passaggio del testimone III fase: finale
| / Score originale | / Interviews: Michele, Eszter Salamon, Matteo Levaggi, Cristina Rizzo | /Press clippings |