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Cristina Kristal Rizzo

RL UNDERWORLD
a dance piece




Concept e Coreografia Charlie Laban Trier and Cristina Kristal Rizzo Performance Charlie Laban Trier Testo e Costumi Charlie Laban Trier and Cristina Kristal Rizzo Musica Various Artists Allestimento visivo e sonoro ( In definizione ) Con il supporto di Live Works 2019 CentralFies Dro



La voce é elemento sottile della materia sensibile.
Nella Storia collettiva, originariamente, era il luogo d’incontro tra l’Universo e l’Intelligenza, nella voce un’assenza diventa una presenza che intercetta la rete di messaggi che si tramandano nel tempo e nello spazio.
Consideriamo un corpo e la sua voce, come un’immagine artificiale…diciamo una voce che puoi ascoltare da un corpo che quasi non vedi, in un nero quasi buio o, lasciando spazio all’immaginazione, in una scena che é come uno schermo nero…una voce cieca, un Oracolo o Tiresia, che dispiega un’architettura di parole, una voce come uno specchio rispecchiante, una conversazione, un discorso, un cantare ma con la qualità di un play back. Questa é la traccia dove é collocata la creazione di questa coreografia stratificata, fatta di tabulazioni fonetiche, di narrazioni instabili per un racconto di un multi universo complesso.
Il titolo RL UNDERWORLD, suggerisce l’intenzione di usare la produzione d’immagini e soggettività della rete web come una delle possibili referenze, di concentrarsi su delle pratiche relative all’emissione della voce, considerata come un atto del corpo con cui operare, un’architettura di suoni per costruire un apparato estetico fondante, un fare Extra di qualcosa che nel suo essere ‘ trasformato ‘ ha il potenziale di entrare in risonanza con il tutto. Si potrebbe dire, l’articolazione di una specie di racconto, di una storia detta che raccoglie temi e finzioni su come un corpo e una soggettività riflettono e rivelano connessioni e visioni su tematiche che riguardano l’altro mondo. Possiamo considerare la super produzione di immagini una specie di finzione simbolica che ognuno sta generando così da rimanere in contatto con il simbolico ed il bisogno di proiettare una dimensione parallela, sicuramente aleatoria ma connessa con un’idea di eternità? Il periodo di prove si svilupperà intorno a strumenti di ricerca molto specifici, come rituali del corpo personali, ricerca musicale a partire dalle playlist personali e da collezioni di testi, l’emersione di un racconto del corpo che abbia il potenziale simbolico di generare uno spazio per ciò che é presente e ciò che é assente, sensibile ma non tangibile, che trasponga tematiche come la morte e l’ultra mondo, il piacere sessuale, i confini del corpo, la melanconia ed il colore viola, i fantasmi che ci stanno vicino e la descrizione del proprio funerale, la perdita e la proiezione estetica dell’ immagine di se stessi nel nostro mondo presente, come un continuo passaggio da un monologo interiore verso un potenziale discorso collettivo, celebrando un nuovo senso tra spiritualità, tecnologia e materia.


Charlie Laban Trier, nato nel1987 a Copenhagen, é un coreografo e performer che lavora con diversi artisti. Di base ad Amsterdam, si é diplomato all’ SNDO nel 2018. Principalmente ha un background nella danza connessa alla house music.

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