La Sagra della Primavera
Coreografia e costumi Cristina Rizzo
Musica Igor
Stravinskij
Sartoria
Patafisic
Produzione
Reggio Emilia Danza
Interpreti
Balletto di Toscana Juniror

 

Immagino la partitura coreografica come una superficie liscia sulla quale far rimbalzare o rifrangere la matematica del discorso sonoro, la complessità di un universo ritmico che ancora oggi rimane un fenomeno “scandaloso” nella storia musicale e nella mia storia.
Molto è già stato detto e molto è già stato fatto sulla questione del rito, non credo che sia possibile aggiungere altro.
Considero dunque questo progetto non come un confronto con la tradizione ma come una personale immersione in un universo sonoro.
A questo proposito, metto da parte qualsiasi possibile interpretazione di una scena rituale, nessun racconto, nessun personaggio, nessuna rappresentazione, ma il dispiegarsi di un atto dinamico a più corpi, un corpo unico intento in un esercizio di concentrazione all’unisono.
L’esperimento coreografico “La Sagra della Primavera “ porta con sé soprattutto un‘esperienza di trasmissione di linguaggio, che coinvolge 12 giovani danzatori tutti al maschile, ad un confronto diretto con la complessità di un universo sonoro e dinamico a loro inedito. Ciò che si chiede è l’estensione della sensibilità percettiva per aderire ad una forma collettiva di gesto ripetuto all’unisono immediatamente decisivo che incorpori in sé un pensiero ritmico.